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I Film



CANNES 2016: I, Daniel Blake

di Ken Loach, con Hayley Squires, Mickey McGregor, Dave Johns, Natalie Ann Jamieson, Colin Coombs e John Summer.
GRAN BRETAGNA – FRANCIA 2016

Ken Loach vince la Palma d’Oro al Festival di Cannes con un’opera che sintetizza perfettamente il suo stile cinematografico e il suo spirito di generoso cineasta impegnato a raccontare la misera condizione degli emarginati, cioè di coloro che la società neanche ascolta.

Il film è la storia dell’amicizia tra Daniel Blake/Dave Johns – un uomo di mezz’età alle prese con alcune difficoltà economiche e di salute – e la giovane Katie/Hayley Squires, ragazza-madre di due bambini a sua volta alle prese con problemi altrettanto gravi. I due protagonisti si sostengono e si aiutano a vicenda, cercando di combattere quel crudele individualismo nella quale la società odierna è inesorabilmente sprofondata.

Attraverso una struttura narrativa lineare, Loach – grazie a un cast in ottima forma – riesce a emozionare ancora una volta. Alcune svolte narrative sono semplicistiche e discutibili, e il film in generale – ironia a parte – è uno dei suoi meno “complessi”, ma proprio per questo “I, Daniel Blake” è riuscito a coinvolgere ogni genere di pubblico della Croisette.

Osservando il film mi è tornato alla mente uno dei piatti britannici più poveri, il Cornish Pasty, che veniva dato ai minatori come pranzo. Avvolto da uno strato di pasta, al suo interno il Cornish Pasty originale non conteneva la carne di manzo che viene utilizzata oggi, e invece solo un mix di patate e rape la cui consistenza molle richiama la poca resistenza che i protagonisti del film riescono a opporre al mondo fuori che cerca di “schiacciarli”. Il sapore deciso e delicato del piatto mi sembra invece che rappresenti benissimo la dignità con cui Daniel e Katie affrontano le rispettive avversità.

Davide Sica


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