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I Film



CANNES 2017: In the Fade
di Fatih Akin, con Diane Kruger, Jessica McIntyre, Numan Acar, Siir Eloglu, Ulrich Brandhoff
GERMANIA 2017

Dopo il feuilleton storico “Il padre”, uscito con scarso successo nelle nostre sale, Fatih Akin torna al melodramma contemporaneo e si guadagna l’ambita vetrina del concorso cannense con un film che ha come protagonista una donna tedesca, incarnata da Diane Kruger, che ha sposato un uomo di origini turche e si ritrova improvvisamente ad affrontare la perdita del coniuge e del loro figlioletto, deceduti entrambi in un attentato ordito dai neonazisti. Insoddisfatta del risultato del processo, sarà tentata dall'idea di farsi giustizia da sé.

Piuttosto piatto nella messa in scena e gravato da una parte processuale poco avvincente, “In the Fade” arranca tra stereotipi e schematismi, cambi di tono e di ambientazione, passaggi a vuoto e colpi di scena telefonati, nonostante sia dedicato a temi ponderosi quali il razzismo, il neonazismo e le difficoltà di integrazione culturale e sociale nella Germania contemporanea. I tormenti della protagonista del film, “macinata” dal lutto, rievocano la consistenza “sfatta” delle köfte di agnello, le note polpette turche fatte appunto di carne macinata le cui note speziate rappresentano invece la sua propensione alla ribellione.

Daria Pomponio


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