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I Film



VENEZIA 2011
: Carnage
di Roman Polanski, con Jodie Foster, Kate Winslet, Christoph Waltz e John Reilly. USA 2011

Un capolavoro assoluto di regia in grado di far apparire semplice la più complessa complessità. Non solo perché i quattro protagonisti – tutti da Oscar – mettono in scena quattro personaggi infinitamente ironici e mutevoli, soprattutto perché il maestro (lui si che lo è) Roman Polanski riesce a trasformare l’omonima pièce teatrale di Yasmina Reza, oramai rappresentata nei teatri di tutto il mondo, in qualcosa di estremamente cinematografico grazie al fuori campo (simbolico) di un criceto cacciato via di casa, visto che tutto il film è girato fra un appartamento e il suo pianerottolo.
Si parte con due antitetiche coppie di coniugi (una di stampo democratico, l’altra repubblicano) che s’incontrano per dirimere la disputa che ha visto protagonisti i loro figli, iniziata con un insulto e finita con un bastone in faccia. Tolleranza e intolleranza, perbenismi e ipocrisie, valori e non valori s’invertono di continuo fino a un unicuum di opposte consistenze e sapori le cui origini non sono più rinvenibili. Per questo “Carnage” è simile a una finanziera, un celebre secondo piemontese che mescola il dolce e il morbido di animelle e frattaglie al croccante e all’amaro di certi tagli di carne di vitello, il tutto unito dalla cremosità data dalla farina, e dall’acidità di aceto e limone. Fino ad un insieme fuso e confuso che sembra il ritratto politico di una società le cui diverse anime hanno perso le proprie origini, essendo diventate acide persino le frattaglie.
Che “Carnage” sia anche una personalissima satira nei confronti di quel mondo bigotto che continua (ostinatamente) a puntare il suo dito processuale (l’indice, cui Polanski replica con il medio) nei confronti di un oscuro caso giudiziario di molti molti anni fa?

Marco Lombardi


Potiche