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I Film



VENEZIA 2012
: La città ideale
di e con Luigi Lo Cascio, Catrinel Marlon, Luigi Maria Burruano, Massimo Foschi, Alfonso Santagata, Roberto Herliztka. ITALIA 2012.

Un architetto vive a Siena perché la considera la città ideale, cioè il luogo in cui può mettere in atto tutti i suoi principi ecologisti (prodursi la poca energia consumata, ridurre i rifiuti, non usare la macchina). L’unica sera in cui si trova costretto a guidarla per fare un piacere al suo capo, nel soccorrere un uomo trovato investito finisce tuttavia per essere accusato – lì, proprio lì, nella città ideale – di essere l’investitore. È qui che prende forma un noir dai sapori molto kafkiani, talora anche surreali, che si fa racconto simbolico di una società che non funziona, dove il non fare risulta più proficuo del fare.

Regista di quest’opera è l’attore Luigi Lo Cascio che, dopo essere stato diretto da molti registi importanti, ha deciso di esordire dietro la macchina da presa. Il film, al netto di qualche tassello didascalico finale, tipico di molte opere prime, è compatto e “funziona”, sia a livello di storia che di immagini. È inserito nella sezione “La Settimana della Critica”, e sicuramente si giocherà delle buone chances per accaparrarsi il premio Luigi De Laurentis come migliore opera prima.

Il film mi fa pensare a un piatto tipico del nord, i nervetti, ovverossia tendini e cartilagini del manzo, la cui consistenza ai limiti del gelatinoso richiama la molle ambiguità della città ideale, dove nessuno può permettersi la croccantezza della verità. Una sorta di ipocrisia collettiva che viene ribadita dal colore del piatto, “bianco immacolato” ma opaco. Il film, peraltro, racconta questa società – ecologista compreso – con un’ironia che ritroviamo nel sapore pungente della cipolla, indispensabile alleato del piatto.

Marco Lombardi


Potiche