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I Film



VENEZIA 2013: La gelosia
di Philippe Garrel, con Louis Garrel, Anna Mouglalis.
FRANCIA 2013

 

Un affresco nostalgico della Nouvelle Vague, un ritratto privato di famiglia girato in bianco e nero per parlare – in maniera intimissima – d’amore, e dei suoi eterni cortocircuiti. Questo è “La jalousie”, presentato in concorso a Venezia 70, un film il cui protagonista (Louis Garrel) è un attore teatrale, bello e tenebroso, che si dibatte fra le maglie (e tenaglie) sentimentali tessute dalle donne della sua vita: la rassegnata ex moglie, l’adorata figlioletta e la nuova e tormentata compagna.

Nonostante gli sforzi più o meno convinti di tutti, non sarà (purtroppo) l’amore, quello eterno e infallibile, a trionfare. Il vero motore della vicenda rimarrà il tradimento, presentato come tappa inevitabile di qualsiasi legame sentimentale, mentre la gelosia ne costituirà l’amaro substrato.

Il film di Garrel  mi pare un confetto bianco ripieno di mandorla cruda per quella glassa (spessa) che subito rimanda alla sovrabbondante dolcezza dell’amore,  ricercata in maniera altrettanto “spessa”  dai personaggi, e poi perché – un po’ come accade quando il palato raggiunge la mandorla – nel film, alla fine, prevale la gelosia, con i suoi esiti amari e le sue tracce acide. Anche con la sua durezza che non si può più sciogliere, come invece accadeva prima con lo zucchero.

Daniela Dioguardi