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I Piatti

I cioccolatini
American Beauty
Marzo 2020

 

Desiderio e passione, talora irresistibili: sono questi i termini cui di solito associamo le cose più incredibili. Si tratta di parole che possono descrivere un amore dettato da un forte desiderio, oppure un cibo che quasi tutti reputano sublime: i cioccolatini, che da sempre sono il miglior modo per provare in un solo colpo, cioè in un solo boccone, il piacere della cioccolata. Basta un gesto, rapido e “non faticoso”, per provare un gusto inconfondibile, profondo e persistente. Nonostante siano piccoli, lucidi e lisci, con una forma quasi sempre squadrata, dentro, invece, contengono quasi sempre una sorpresa: al liquore o alle erbe aromatiche, speziata o fruttata. Questo mix di contrasti (precisione e mistero; durezza e morbidezza; lunghezza e velocità) mi ha fatto pensare al film “American Beauty”, di Sam Mendes: un cult evergreen, trasversalmente contemporaneo, in cui l’apparenza e il perbenismo della società, oserei dire di “qualunque” società, spesso nascondono delle sorprese, tante. La storia inizia con la voce fuori campo del protagonista, Lester Burnham alias Kevin Spacey, che dice di essersi risvegliato da un lungo letargo, quello di un uomo di 42 anni che non si ritrova più a suo agio nei panni della propria vita. Una vita che divide con una moglie smaniosa di successo e agiatezza, una figlia che dice fin dall’inizio che preferirebbe non avere un padre, e tutta una serie di vicini di casa che fanno da corollario a questa infelice quotidianità. Si aggiunge però un personaggio fondamentale, Angela, che è amica e compagna di scuola della figlia, ma anche una bionda e sensuale adolescente pronta a diventare la sua “Lolita”, come suggerito dalla scena in cui lei è immersa (nuda) in una vasca da bagno piena di soffici petali di rosa.

Silvia Perrera