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I Film



ROMA 2011
: Marilyn
di Simon Curtis, con Michelle Williams, Kenneth Branagh, Eddie Redmayne (USA 2011)
uscita in Italia: 1° giugno 2012

Classico, cioè per quasi tutte le occasioni. Aromatico e frizzante, eppure acido e anche amarognolo. La descrizione sembrerebbe corrispondere a quella di un lambrusco di Sorbara, un vitigno che da un po’ di anni viene vinificato (finalmente, e mediamente) con serietà, così guadagnandosi il posto che gli spetta per caratteristiche intrinseche, e invece mi riferisco a un bel film proiettato all’ultimo film festival di Roma, “Marilyn”, che speriamo di poter vedere presto nelle sale italiane.
La storia raccontata trae spunto dall’omonimo libro, e quello dalla vita vera, visto che il suo autore – Colin Clark, allora ventitreenne – descrive in quella pagine la sua incredibile storia con Marylin Monroe in occasione delle riprese per il film “The prince and the showgirl” del 1956, poco prima di “A qualcuno piace caldo”. In quell’occasione lo sbarbatello Colin Clark entrò nel mondo del cinema facendo il terzo assistente alla regia – vale a dire il fattorino – di Laurence Olivier, così conoscendo Marilyn, che poco a poco lo fece entrare nel suo mondo vero, lontano dai riflettori e dalla maschera di sexy svampita che le era stata affibbiata. Nacque una specie di piccola grande storia d’amore che naturalmente finì non appena ricomparse sul set l’allora marito Arthur Miller.
La pellicola si gioca su tutta una serie di contrasti dolciamari, esattamente come il lambrusco di Sorbara: il rapporto fra un giovane qualunque che vorrebbe diventare una star, e una star (meno giovane) che vorrebbe diventare una donna qualunque; il rapporto fra un grande attore che vorrebbe diventare una star (Laurence Olivier) e una star che vorrebbe diventare una grande attrice (Marylin); il rapporto fra due culture separate in casa, perché anche nel mondo d’intendere il cinema l’Inghilterra e gli Stati Uniti sono stati e sono due culture molto lontane, se non addirittura incompatibili; il rapporto fra un mondo più antico, fatto di timori e ritrosie, e un altro che stava velocemente azzerando gli aspetti inutilmente burocratici dell’esistenza.

Marco Lombardi


Potiche